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mercoledì 22 gennaio 2014

Video musicale Venditti: Grazie Roma

21-1-2014 Roma Juve 1-0
Ieri sera, allo stadio Olimpico la Roma ha battuto la Juventus 1-0 con il gol di Gervinho al 34' del secondo tempo e  si è qualificata alle semifinali di Coppa Italia, (dove incontrerà il Napoli o la Lazio) ed è proprio il caso per i tifosi di cantare insieme ad Antonello Venditti " Grazie Roma"


 In questo post un bel video musicale con Venditti del "16-5-2009 Roma Cagliari 4-3 ": con "Grazie Roma" tutto dedicato a mio marito e mia figlia tifosi sfegatati (si dice così?) di questa grande squadra, la Roma e spero che sia di buon auspicio per vincere la prossima partita, per me invece è sempre un grande onore e piacere ascoltare Antonello Venditti, la sua voce e le sue bellissime canzoni e per finire qualche piccola curiosità...
Video musicale inno alla Roma "Grazie Roma" tratto da You tube  e prodotto da Ivo 19
17 giugno 2001 la Roma è campione d'Italia!

Curiosità:
Venditti scrisse la canzone “Roma roma” nel 1974 circa. E' stata la prima canzone ad essere messa in uno stadio non ci sono stati precedenti nella cultura italiana. Fu  diffusa in occasione della partita Roma-Fiorentina del ’74 in cui la Roma prese anche una multa, perché la canzone non fu trasmessa all’inizio e fu considerata perciò un’interruzione della partita; infatti scattò subito dopo il primo goal della Roma, che non segnava da tempo, la gente restò attonita: non sapendo cosa fosse.
Ora è stata adottata come inno della Roma. Subito dopo  scrisse “Grazie Roma” che è una canzone bellissima anche e soprattutto per i tifosi. E’ l’unica canzone italiana inserita tra tutti gli inni. E’ riconosciuta come la canzone più bella del mondo nel suo genere. “Roma Roma” normalmente si mette all’inizio e “Grazie Roma” alla fine.
Queste poesie, che riporto sotto sono scritte da tifosi romani sono troppo belle per non riportarle  spero regaleranno a Voi un sorriso come lo hanno regalato a me e vi faranno capire quanto è grande il cuore del vero tifoso Romanista.
FRANCESCO TOTTI
Nella testa c'ho un pensiero:
ke 6 forte, puro e vero.
Per l'Italia c'è er campione
con l'orgoglio e con l'onore.
Per la ROMA er capitano
tu ce prenni pe la mano
e ce guidi da 10 anni
senza indugio, senza inganni.
E' pe questo ke so fiero
de Francesco detto er Guerriero.
Da sta voce nasce 'n coro:TU PER ME PALLONE D'ORO!!
(Desirèe)
POESIA SERIA …
A quer punto er Signore prese atto
de avè fatto 'na cosa portentosa.
Così stanco, felice e soddisfatto
se sdraiò, ma co' n'aria pensierosa
Pensava: eppure c'è quarcosa
che so' sicuro d'esseme scordato
co' la prescia de fa' st'opera grandiosa:
quarcosa che abbellisca 'sto Creato
Vedemo 'n po': la luce je l'ho data,
le foreste nun mancheno davero,
ce so' uccelli che scenneno 'n picchiata
e acqua ch'aricopre er monno 'ntero.
Ma allora ch'è 'sto dubbio che m'ha preso?
'sto tarlo che me trapana er cervello?
po' esse che co'n giorno de riposo
me levo da la testa 'sto fardello!
Ma er sonno, mbeh, se sa, porta consijio,
si è vero che, dopo quarche ora,
Er Signore se mise 'n piedi, svejo,
coll'occhi che j'esciveno de fora!
Ecco! Ce so' arrivato, finarmente,
vojo fa'n dono all'omo e so sicuro
che me sarà così ariconoscente
d'aricambiamme coll'amore puro!
E senza perde tempo prese er SOLE,
Er core della LUPA, ch'è mai doma,
li mise assieme e disse 'ste parole:
GODI OMO, ECCOTE LA ROMA!!!

P.S. E dopo prese Adamo e dar costato
sortì Eva e cominciò lo strazio
perché magno' la mela e fu peccato:
e pe' punilli, Iddio creò la Lazzio.
(SUOR MARIA BERTILLA CAFAGNA)
Ed ora passiamo alla cucina  a delle prelibatezze tutte romane, proprio per celebrare fino in fondo questa vittoria, solo a pensarci ci viene l'acquolina in bocca: spaghetti alla carbonara, con uova, pecorino e pancetta; gnocchi alla romana, di semolino e gratinati;  risotto alla romana, con interiora al vino e pecorino; tra i secondi coda alla vaccinara, cioè coda di bue in umido,  saltimbocca alla romana, a base di vitello prosciutto e salvia, accompagnate da puntarelle; indivia con acciughe; fave col guanciale di maiale.

domenica 31 gennaio 2010

Video, poesie, pensieri e riflessioni in condivisione.

L'Italia non è solo bella ma è anche una nazione ricca di persone fantastiche che racchiudono dentro di loro l'arte in tutte le forme e in tutte le espressioni... Questo post di oggi vuole essere un invito di condivisione, mi è piaciuta molto l'idea che ha avuto Fabrizio Fusco di spedirmi e condividere con me i suoi pensieri e il suo video ...  Questo non è solo il mio blog ma può essere anche il vostro blog con le vostre poesie, video, pensieri e riflessioni

Se vi fa piacere  condividere con me la Vostra arte, vi invito a spedire alla mia mail i vostri articoli, poesie, pensieri, racconti, video (che avete anche già pubblicato su Youtube o altro) ... insomma,  tutto quello che può creare emozioni o scatenare brividi nel corpo, nella mente e nel cuore e io ve li pubblicherò.
Scrivere poesie, pensieri, creare video ecc  è anche un modo come un'altro per parlare di se stessi e del proprio mondo, ed è di certo un aiuto, un momento per sfogarsi, per raccontare della storia della nostra vita, delle nostre emozioni e dei nostri sentimenti, che pur nella loro semplicità, messi accanto a tante altre piccole storie, emozioni o sentimenti, possono diventare le stesse storie di una piccola o grande società o un paese, ecc.
Scrivere, raccontare o esprimere i pensieri, le angosce, le ansie, ma anche le speranze, i miglioramenti, i sogni  ci aiuta a migliorare la qualità della vita, a diminuire il dolore ed è un aiuto preziosissimo, non solo per chi racconta ma anche per per chi legge ed è anche un modo per indagare, obiettivamente, su altri punti di vista.
Oggi tramite un sito internet, o anche un blog è tutto più facile e semplice, è possibile pubblicare ciò che abbiamo scritto esprimere la nostra personalità o il nostro mondo e farlo leggere ad un pubblico enorme, ed è come rivolgersi ad un amico fidato.
Quindi facciamoci trasportare dalla fantasia e dai battiti del  cuore... aspetto i vostri scritti o i vostri video, scrivete a 
diana.napoli@virgilio.it
Le poesie, racconti, pensieri, video ecc rimarranno di vostra proprietà.
Non si accettano poesie, racconti, pensieri,video ecc dissacratori o irrispettosi nei confronti di qualunque credo o religione.
Nella email inserire oggetto: Poesie, pensieri e video in condivisione.
Grazie a tutti!

sabato 30 gennaio 2010

Ci vorrebbe il mare

"Ci vorrebbe il mare" è una tra le più belle canzoni di Marco Masini, canzone, poesia raccontata  benissimo in questo video che mi è stato spedito da Fabrizio Fusco.



"Ci vorrebbe il mare" è una tra le canzoni italiane più belle di tutti i tempi, ricorda gli anni in cui ci si innamorava con uno sguardo... o ascoltando una bella canzone. Video e musica sono un tutt'uno, una carica di ricordi ed emozioni da vivere... in cui  la qualità del video (montato da Fabrizio Fusco) è fantastica, le immagini stupende e si sposano perfettamente con la magia della musica e della voce di Masini.
Sia la canzone che il video vi faranno emozionare, piangere e sorridere... nell'insieme è una bellissima poesia, raccontata: dalla magica voce di Marco Masini, che ti trasporta con le sue tonalità in un mondo magico, ricco di tante sensazioni ed emozioni e dalle immagini fantastiche del video.

Un grazie a Fabrizio che mi ha gentilmente spedito il video


Video tratto da Youtube di Fabrizio Fusco


Testo 

Ci vorrebbe il mare


ci vorrebbe il mare 


che accarezza i piedi
mentre si cammina
verso un punto
che non vedi
ci vorrebbe il mare
su questo cemento
ci vorrebbe il sole
col suo oro e
col suo argento
e per questo amore
figlio di un' estate
ci vorrebbe il sale
per guarire
le ferite
dei sorrisi bianchi
fra le labbra rosa
a contare stelle
mentre il cielo
si riposa
Ci vorrebbe il mare
per andarci a fondo
ora che mi lasci
come un pacco
per il mondo
ci vorrebbe il mare
con le sue tempeste
che battesse ancora
forte sulle
tue finestre
ci vorrebbe il mare
< sulla nostra vita
che lasciasse fuori
come un fiore
le tue dita
cosicche' il tuo amore
potrei cogliere
e salvare
ma per farlo ancora
giuro
ci vorrebbe il mare
Ci vorrebbe un mare
dove naufragare
come quelle
strane storie
di delfini
che vanno a riva
per morir vicini
e non si sa perche'
come vorrei fare ancora
amore mio con te
Ci vorrebbe il mare
per andarci a fondo
ora che mi lasci
come un pacco
per il mondo
ci vorrebbe il mare
con le sue tempeste
che battesse ancora
forte
sulle tue finestre
Ci vorrebbe il mare
dove non c'e' amore
il mare
in questo mondo
da rifare
ci vorrebbe il mare
ci vorrebbe il mare
ci vorrebbe il mare
ci vorrebbe il mare
Marco Masini


martedì 26 gennaio 2010

La mia storia, racconti di vita...

Pubblico volentieri questa storia, ed è proprio la prima di  Racconti di vita, Video, poesie e pensieri in condivisione". E' una storia che mi ha commosso molto e non vi nascondo che nel leggerla i miei occhi si sono riempiti di lacrime...



Il racconto di vita  di oggi,  credo sia una storia comune a molte donne, non tutte hanno il coraggio di parlarne a cuore aperto come ha fatto lei, parla di aborto, un esperienza che ti porta ad un dolore immenso, che segna l'esistenza e che difficilmente si riesce a dimenticare e a cancellare, perchè segna proprio l'anima e ti fa vivere ma non godere...
"Ciao, vorrei parlarvi della mia storia, forse comune al 50 per cento delle donne (sfigate o sfortunata, boh!). C'è stato un periodo della mia vita in cui mi sono sentita invincibile, in cui ho creduto che finalmente le cose incominciassero  a girare per il verso giusto, in cui pensavo che finalmente fosse il momento in cui  la mia famiglia si allargasse, prima che l'età andasse oltre i quaranta... Ma partiamo dall'inizio.
Ho trascorso parte della mia vita a studiare poi a lavorare, poi mi sono sposata e dopo tre anni, finalmente ho creduto fosse il momento giusto, forse perchè la natura lo chiedeva, sentivo il bisogno di dare quell'amore che avevo dentro ad un essere piccolo di stringerlo a me e di accudirlo, di difenderlo, era arrivato il momento giusto di mettere al mondo un bambino, almeno per me, mio marito era un  po' titubante e con la voglia di volersi divertire ancora un po', forse, si è lasciato convincere per amore, ma non per convinzione, la sua idea della vita matrimoniale era lavoro e divertimento a tutti i costi, e abbiamo fatto un patto se per qualche motivo nostra figlia o figlio avesse avuto un problema, bisognava abortire.
Dopo tre mesi finalmente rimango incinta tutto bellissimo, una gravidanza perfetta e alla fine dei nove mesi nasce la mia bellissima bimba, ho sempre pregato Dio in questi mesi perchè mia figlia fosse sana e forse Dio mi ha ascoltato. 
Ho continuato a lavorare anche dopo la nascita della bambina e da sola ho cresciuto mia figlia senza l'aiuto nè della mia famiglia, nè di quella di mio marito, e forse anche senza quello di  mio marito che a causa dei suoi orari di lavoro, una mano non poteva proprio darmela.
Così  mi sono affidata ad una una baby sitter. Mia figlia cresceva, un po' come tutti i  bimbi creando qualche problema di notte, cosa che mio marito mi ha sempre rinfacciato:" io devo dormire domani vado al lavoro e lei non mi fa riposare te l'avevo detto che non era il momento!" 

Alla soglia dei 35 anni il mio corpo sente di nuovo il bisogno di donare amore, ancora una volta, mio marito non è d'accordo non è il momento, c'era la casa da comprare:" vuoi la casa o un figlio?"questa è stata la sua risposta!
Abbiamo comprato casa naturalmente e io ho ingoiato il mio desiderio di maternità, ma, non si può dimenticare un sogno, lo si può solo chiudere in un cassettino della propria anima e sperare che non venga mai aperto. 

Purtroppo, il mondo gira e non tutti la pensano come noi, non solo quando tu hai una aspettativa, stai sicuro che, gli altri ci arrivano prima di te. E così, prima mia cognata, poi la mia amica, poi la conoscente... , ovunque guardavo un mondo di pance!
Finalmente all'alba dei 39 anni , tutto si sistema la casa, i soldi incominciano a girare, ci sentiamo invincibili, tutto va per il verso giusto, mia figlia è ormai grande e  riesco a convincere di nuovo mio marito, e si,  perchè quel cassetto, non so come, ma si era di nuovo aperto, ma sempre con la stessa clausola, che se il bambino non fosse nato sano, vista la nostra età, non ci sarebbe stato nessun bambino, ho inghiottito ed ho accettato, in fondo mia nonna ha avuto il suo ultimo figlio a 44 anni ...
Invece ho avuto 2 aborti, intorno a me, tanta gente che non cercava niente, che ha pianto per una gravidanza non voluta, gente che a tutto pensava meno che ad una famiglia è riuscita ad avere quello che in tutta la mia vita ho rincorso. 
Rimango quasi subito incinta, mi sento felice dopo che, sia il test a casa che quello del sangue era risultato positivo. Ero di 6 settimane, quando ho avuto una perdita e corro subito in ospedale ma il medico mi dice:" signora qua non c'è nessuna gravidanza è un uovo cieco" lo guardo incredula, mentre le pareti si allontanano da me e intorno a me ... niente per 6 settimane ho goduto di una cosa che non c'è, ma come può essere ... un uovo cieco, ma che roba è? Mai, nella mia vita avevo sentito parlare di una cosa del genere, non sapevo neanche esistesse una eventualità del genere. Mi hanno detto che è un caso e può accadere,  a volte accade perchè si è molto fertili, di non avere paura e che dopo un aborto si riesce a rimanere più facilmente gravide.
Non mi lascio abbattere e rivado alla carica con mio marito, dopo l'intervento, lui mi promette che ci riproviamo, e mi dice:" è l'ultima volta, poi basta non voglio ritrovarmi di nuovo in ospedale!". Avevo quasi perso la speranza, ormai mi ero affidata a tutti i Santi che c'erano in paradiso ma non riuscivo proprio a rimanere incinta e ho creduto che fosse finita e che dovevo mettermi il cuore in pace, non ero come mia nonna e forse questo era il mio destino e, forse il cuore in pace lo avevo già messo.
Quando la cosa è finalmente accaduta, quasi non me ne sono accorta, avevo problemi strani, mi sentivo strana ma, il pensiero di essere incinta non mi sfiorava, fino a quando una mia amica, mi dice: "fai il test di gravidanza"  e così scopro di essere di nuovo incinta e di 6 settimane. 

Incomincia di nuovo la felicità, vorresti gridarla al mondo intero, ma non puoi, vorresti ballare, cantare ma non puoi... e se fosse di nuovo? ...
Corro dal ginecologo, gli spiego quello che mi era successo ed il perchè avevo bisogno di sapere e lui mi fa la prima visita ginecologica, dentro di me sentimenti contrastanti, paura, gioia, dolore non so, non li saprei spiegare, sentimenti che, esplodono poi in un pianto liberatorio, quando nella stanza silenziosa, si sente il battito del cuore del mio bambino, forte e vivo e dentro di me ho pensato: "Dio, avevo dimenticato quanto fosse bello questo momento", e non riesco a smettere di piangere, per la felicità.
Questa gioia dura una settimana, la settimana dopo corro di nuovo da lui, dal ginecologo, perchè ho dei problemi, lui mi visita di nuovo e di nuovo si sente nella stanza il battito del cuore del mio bambino forte e vivo. Tranquilla e felice torno a casa, il mio bambino c'è, sono felice e mi stringo a tutti i Santi  e a Dio ringraziandolo. Ma la settimana dopo di nuovo perdite, no, avrei voluto gridarlo forte, avrei voluto che la voce uscisse forte da dentro la mia anima per far sentire il dolore tremendo che provavo a tutto il mondo e invece dalla mia bocca non è uscito un  sibilo.
Ed è stato lo stesso quando nella stessa stanza dal ginecologo  non ho sentito il battito, cercavo di ascoltare, zittendo perfino il mio respiro, ma non sentivo il battito fino a quando il silenzio è stato rotto dal ginecologo che mi ha detto: "signora mi dispiace" e poi non ho capito più nulla, le pareti si sono allontanate, la testa era vuota, mi sembrava di sprofondare in un abisso senza fine, era tutto finito e non avrei avuto mai più una change.
Penso al  senso di vuoto che ho provato dopo, all'uscita della stanza... circondata da future mamme loro, con la loro felicità e io il mio dolore... Come si supera o si può superare un dolore così? Tutti dicono che un aborto, è una cosa naturale... e che presto potremmo riprovarci ( ma loro non sanno).. . e poi perchè è una cosa 'naturale!' ...
La vita va avanti è vero e ogni volta che prendo in braccio un bimbo mi sento colpita dall'ingiustizia e, mi chiedo quanto ancora dovrò soffrire e quante pugnalate di questo tipo dovrò ancora sostenere, ma la cosa peggiore e' che sto perdendo la fede cristiana... o , forse l'ho già persa perchè Dio non riesce più a tranquillizzarmi, a rincuorarmi, mi e' stata tolta la luce e anche la speranza!"
Anonima

Questa è la lettera della nostra amica, racconta delle sue aspettative, del suo dolore e della rabbia, della speranza e della fede persa, spero che, riesca a trovare un po' di pace e che questo sfogo sia il primo passo verso un po' di serenità, ma soprattutto nel ritrovare la speranza, che è, l'unica arma che abbiamo per vivere sereni!


Se avete voglia di far conoscere la Vostra storia o di spedirmi e farvi pubblicare qualche Vostra poesie, racconto, pensieri o video potete farlo all'indirizzo:

diana.napoli@virgilio.it
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