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giovedì 23 aprile 2015

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lunedì 8 marzo 2010

Il menu per la festa della donna

L'8 marzo è la festa della donna, se si ha voglia di sorprendere la propria donna, o di festeggiare con le amiche questa giornata lontano dalla confusione si potrebbe pensare di prepararsi o di preparare alla propria donna una bella cena a lume di candela, in casa con il menu mimosa, piatti facili e ispirati al colore giallo della mimosa, il fiore simbolo di questa festa.

L'8 marzo è una giornata che si festeggia in tutto il mondo non solo per ricordare la sofferenza delle donne ma anche per riconoscere ed apprezzare quanto è ed è stata preziosa la donna nel tempo. Ed in questo giorno dedicato a noi,  vi propongo un bel menu: dall'aperitivo al dolce, da preparare, insieme con le vostre amiche l'8 marzo non solo per festeggiare ma anche per coccolarci un pochino 

Eccovi un bel menu mimosa, dedicato al fiore simbolo di questa festa: cocktail mimosa, tartine mimosa, tagliatelle delizia delle donne, insalata di mais, pollo mimosa, macedonia esotica e poi il piatto più dolce la torta mimosa e per finire ... Auguri a tutte le donne!

Cocktail Mimosa

Il cocktail Mimosa, prende il nome dal suo particolare colore che ricorda per l’appunto i fiori della mimosa,  fu inventato nel 1921 da Mr McGarry, un barman che lavorava al Buck's Club di Londra, il nome originale è Buck’s Fizz,. Gli ingredienti sono succo d’arancia e Champagne, continua a leggere...
Tartine Mimosa
Ingredienti:
8 Fette Pancarrè - 2 Pomodori - Maionese - 3 Uova Sode - Burro - Sale
Preparazione: Imburrate le fette di pane e, poi, spalmatele con un po' di maionese. Tagliate i pomodori (non troppo maturi) in otto rondelle. Mettete una fetta di pomodoro su ogni fetta di pane, cospargete con un po' di sale e con il bianco delle uova tritato e il tuorlo sbriciolato.Sistemate le tartine su un piatto da portata e servite.
Tagliatelle Delizia delle Donne
Ingredienti
500 g di tagliatelle - 2 bustine di zafferano - 350 g ricotta - 200 g noci tritate - 70 g grana padano grattugiato - 5 cucchiai olio extravergine di oliva - sale - pepe q.b.
Preparazione: Mettete in una padella l'olio e non appena è caldo, aggiungete le noci e fatele insaporire per qualche minuto a fuoco vivace mescolandole sempre con il cucchiaio di legno. Abbassate poi la fiamma, aggiungete la ricotta, lo zafferano sciolto in qualche cucchiaio di acqua calda e mescolate con cura in modo che si ammorbidisca bene senza mai raggiungere l'ebollizione. Dopo circa due minuti togliete la padella dal fuoco. Cuocete le tagliatelle in abbondante acqua salata per il tempo indicato sulla confezione. Quando sono bene al dente, scolatele e conditele con la salsa alla ricotta, con il grana padano e con qualche cucchiaiata di acqua di cottura della pasta. Servite subito.
Insalata di mais
Ingredienti
200 g di mais in scatola - 150 g di germogli di soia - 50 g di pecorino stagionato - 1 carota - 1/2 mela - 4 ravanelli - 1 limone - 2 cucchiai di olio d'oliva - sale - pepe bianco
Preparazione: Sbucciate la mela, tagliatela a cubetti, metteteli in una ciotola, irroratela con il succo di limone e lasciatela macerare per 10 minuti. Scolate i pezzettini di mela e poneteli in un'insalatiera, aggiungete il pecorino tagliato a dadini, le carote a julienne, il mais sgocciolato, i germogli di soia lavati e asciugati. Tagliate poi a fettine sottili i ravanelli e uniteli all'insalata. In una terrina a parte preparate una salsa mescolando circ due cucchiai d'olio con qualche goccia di limone, un pizzico di sale e un po' di pepe bianco. Versate il condimento ottenuto sull'insalata, mescolate bene, lasciate riposare circa mezz'ora in frigorifero per fare insaporire e servite.
Pollo Mimosa
Ingredienti
Petto di pollo - 1 cipolla - mezzo bicchiere di latte - aceto balsamico - burro - curry - sale - pepe
Preparazione: Fate sciogliere una noce di burro in una padella antiaderente quindi rosolatevi la cipolla tritata finemente. Dopo un paio di minuti aggiungete il latte e poco dopo un cucchiaio di aceto balsamico. Dopo un altro paio di minuti aggiungetevi il petto di pollo salato e pepato su entrambi i lati. Cucinatelo girandolo spesso e coprendolo con le cipolle stufate. Aggiungete un bel pizzico di curry ed ultimate la cottura.
Macedonia esotica
Ingredienti
15 acini di uva spina - 2 frutti della passione - 1 carambola - 1 banana - 5 fragole grosse - 1 piccolo grappolo di uva nera - 100 g di ciliege rosse - 100 g di zucchero - 3 baccelli di cardamomo - 4 rametti di menta fresca - il succo di 1/2 limone - 1 pezzetto di cannella
Preparazione: Preparare lo sciroppo così: frantumare con un coltello i baccelli di cardamomo per ricavarne l'aroma. Staccare le foglie di menta dai gambi. Conservare le foglie più piccole di menta e mettere i gambi e le foglie più grandi in una pentola insieme con il cardamomo, il succo di limone, la cannella, lo zucchero e un bicchiere d' acqua poi, mettere la pentola sul fuoco e portare a bollore. Spegnere il fuoco appena bolle e lasciare raffreddare lo sciroppo. Sbucciare l'uva spina e metterla in una coppa di vetro. Sbucciare e tagliare a metà i frutti della passione, affettare la carambola e mettere questi frutti nella coppa insieme alla banana affettata, le fragole tagliate in 4 pezzi, gli acini di uva nera e le ciliege. Versare sulla frutta lo sciroppo freddo e guarnire con le foglie di menta. Conservare in frigorifero e servire fredda.
Torta Mimosa
Ingredienti
4 uova, separate i tuorli e gli albumi - 70 g burro, a temperatura ambiente - 350 g di farina - 50 g fecola di patate - 4 cucchiai latte - 200 g zucchero a velo - 1 bustina lievito in polvere
Ingredienti farcitura: 6 tuorli - 3 cucchiai di zucchero (80 g) - 3 dl di latte - buccia di mezzo limone - 20 g di burro - 350 ml panna montata con 3 cucchiai zucchero al velo - 1 scatola da 500 g di ananas
Per bagnare il Pan di Spagna: succo di ananas, rhum, liquore all'arancia, oppure succo d'arancia.

martedì 29 dicembre 2009

Idee su come festeggiare S. Silvestro e Capodanno

Ecco qualche idea su come trascorrere l'ultimo giorno dell'anno,  San Silvestro un momento molto importante per ognuno di noi, una rinascita, un passaggio dal vecchio al nuovo...



Come festeggiare S. Silvestro e Capodanno ...
Mentre il Natale si trascorre rigorosamente in famiglia l'ultimo dell'anno è già l'anticipo delle vacanze e può essere festeggiato in molti modi, in casa, in agriturismo, viaggiando con i last minute o last second nelle capitali europee, in ristoranti o ville d'epoca nelle varie provincie italiane.... e queste sono solo alcune idee!



In tutti i paesi che seguono il calendario gregoriano, il passaggio all’anno nuovo avviene il primo giorno di Gennaio. Nella maggior parte dei paesi del mondo, tale data viene festeggiata secondo varie tradizioni, per lo più incentrate sul rituale cenone di Capodanno, consumato prima della mezzanotte e sul successivo “veglione”.



Per chi non vuole festeggiare il capodanno in casa, vi sono in giro tante  proposte interessanti di feste e veglioni di capodanno in ristoranti o agriturismi, per chi invece lo festeggia tra le mura domestiche ma poi va a ballare per la notte di San Silvestro ci sono bar, pub e discoteche che offrono divertimento assicurato.

In molte province italiane per Capodanno sono in programma feste e veglioni nelle ville, nei castelli e nelle discoteche più fashion del momento. Molti offrono oltre alla cena di gala o il cenone con buffet gastronomico anche una serata di spettacolo o di Cabaret .

Un modo nuovo di trascorrere il Capodanno invece, puo' essere quello di prenotare qualche notte presso un Agriturismo. Spesso gli agriturismi mettono a disposizione dei propri ospiti un pacchetto in cui vengono inclusi il pernottamento (o la mezza pensione o la pensione completa) e il cenone di capodanno con sconti vantaggiosi. Promozioni, offerte speciali e last minute vi permetteranno di godervi il soggiorno in modo economico.

Invece grazie ai last minute la maggior parte dei turisti natalizi potrà recarsi in qualche grande Capitale europea, approfittando della maggiore facilità di circolazione e collegamento dopo l'allargamento dell'Unione Europea verso i Paesi dell'Est. Capodanno è il momento ideale per visitare una città straniera ed apprezzarne le tradizioni ed il folklore.

Mentre i più fortunati, potranno sbarcare addirittura fuori continente, per andare a rilassarsi e godersi il sole alle Maldive o in qualche altro paradiso tropicale, insomma sono davvero tante le offerte last minute o last second convenienti e vantaggiose che permettono a chiunque di salutare il nuovo anno in una lingua diversa.



Sono idee speciali per persone speciali e per  trascorrere una notte di San Silvestro ed un Capodanno in modo davvero indimenticabile... Buon Anno A tutti!




Che la gioia e la felicita di questi attimi vi possa accompagnare nel difficile cammino della vita rendendo dolci anche i momenti più difficili. 
Tanti auguri.

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martedì 15 dicembre 2009

Tradizione e origini dell'albero di Natale

Ogni anno a Natale,  la tradizione vuole che insieme al Presepe vi è l'usanza di comprare e di addobbare le nostre case con l'albero di Natale, ricco di luci meravigliose, di angioletti, di stelline, di  palline,  ecc.  Ma vi siete mai chiesti come sia nata la tradizione e quali siano le origini dell'albero di Natale?
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Nella foto l’albero di Natale allestito di fronte alla Basilica di San Pietro a Roma.
Tradizione e origini dell'albero di Natale
Ci sono molte storie legate a questo meraviglioso simbolo del Natale ( Benedetto XVI lo definisce il  “Significativo simbolo del Natale di Cristo, perché con la sue foglie sempre verdi richiama la vita che non muore”) e in questo post  scopriremo le origini ed alcune leggende.

Si racconta che, alla vigilia di Natale, San Bonifacio vide alcune persone radunate attorno ad una quercia, tagliò la quercia e al suo posto crebbe un albero sempreverde. San Bonifacio spiegò che il nuovo albero simboleggiava la vita e come tale era un segno Divino. Si dice che questo fatto accaduto in Germania, ha dato poi così origine alla tradizione dell'abete come albero di Natale e per celebrare la nascita di Gesù.

Sempre in Germania, si racconta che la notte della vigilia di Natale di moltissimi annni fa, un uomo tornando a casa, fu colpito dal meraviglioso spettacolo dato dalle stelle che brillavano attraverso i rami di un abete.Tornato a casa, non riuscendo spiegare alla moglia quanto aveva visto, abbattè un piccolo abete, lo portò a casa, lo illuminò con tante candeline accese e lo posò sul tavolo. Le candeline assomigliavano alle stelle che aveva visto brillare tra i rami dell'abete. I suoi compaesani guardando nella finestra videro quello spettacolo e se ne innamorarono. E da quel momento si diffuse l'usanza dell' albero di Natale.
Si dice che addirittura i Druidi, cioè gli antichi sacerdoti dei popoli dell'europa centrale, notarono che gli abeti in inverno rimanevano sempre verdi per questo motivo vennero considerati simbolo di lunga vita e cominciarono ad ornarli nelle feste invernali.
Si racconta, sempre in Germania, nei popoli germanici, in particolare i Teutoni che usavano celebrare il Solstizio d’inverno recandosi nel bosco e recidendo un abete come rito propiziatorio. Portavano in casa, l'abete che veniva addobbato con ghirlande e dolci: insomma un vero e proprio antenato del nostro Albero di Natale. L'immagine dell'albero, specie se sempreverde, viene considerato come simbolo del rinnovarsi della vita.
Una leggenda americana racconta di un bambino che, sperdutosi in un bosco la vigilia di Natale, sopraggiunta la notte si addormentò sotto un abete. Per proteggerlo dal freddo che lo avrebbe fatto morire, l'abete si piegò fino a racchiudere il bambino tra i suoi rami. La mattina dopo i compaesani trovarono il bambino che dormiva tranquillo sotto l'abete, tutto ricoperto di cristalli che luccicavano alla luce del sole. In ricordo di quell'episodio cominciarono a decorare l'albero ogni Natale.
Nelle case italiane l'albero di Natale è arrivato da pochi decenni e in circostanze curiose. Verso la fine del 1800 questa moda dilagava in tutte le corti europee tra le famiglie della nobiltà. Anche la regina Margherita, moglie di Umberto I ne fece allestire uno in un salone del Quirinale, dove la famiglia reale abitava. La novità piacque moltissimo e l' albero divenne di casa tra le famiglie italiane in breve tempo.

Inizialmente l'albero veniva decorato con ghirlande, cui si unirono nastri e frutti colorati,  soprattutto mele, poi via, via, sono stati aggiunti dolci, caramelle, ghirlandele candeline, la tradizione voleva che si collocassero dodici candele sull'albero, che rappresentavano i dodici mesi dell'anno,fino a quando, verso la metà del 1800, alcuni fabbricanti svizzeri e tedeschi cominciarono a preparare leggere e variopinte palline di vetro soffiato, che sono oggi l'ornamento tradizionale dell'albero. Poi arrivarono anche le lampadine e le decorazioni di plastica e oggi non c'è più limite alla fantasia!