martedì 15 dicembre 2009

Tradizione e origini dell'albero di Natale

Ogni anno a Natale,  la tradizione vuole che insieme al Presepe vi è l'usanza di comprare e di addobbare le nostre case con l'albero di Natale, ricco di luci meravigliose, di angioletti, di stelline, di  palline,  ecc.  Ma vi siete mai chiesti come sia nata la tradizione e quali siano le origini dell'albero di Natale?
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Nella foto l’albero di Natale allestito di fronte alla Basilica di San Pietro a Roma.
Tradizione e origini dell'albero di Natale
Ci sono molte storie legate a questo meraviglioso simbolo del Natale ( Benedetto XVI lo definisce il  “Significativo simbolo del Natale di Cristo, perché con la sue foglie sempre verdi richiama la vita che non muore”) e in questo post  scopriremo le origini ed alcune leggende.

Si racconta che, alla vigilia di Natale, San Bonifacio vide alcune persone radunate attorno ad una quercia, tagliò la quercia e al suo posto crebbe un albero sempreverde. San Bonifacio spiegò che il nuovo albero simboleggiava la vita e come tale era un segno Divino. Si dice che questo fatto accaduto in Germania, ha dato poi così origine alla tradizione dell'abete come albero di Natale e per celebrare la nascita di Gesù.

Sempre in Germania, si racconta che la notte della vigilia di Natale di moltissimi annni fa, un uomo tornando a casa, fu colpito dal meraviglioso spettacolo dato dalle stelle che brillavano attraverso i rami di un abete.Tornato a casa, non riuscendo spiegare alla moglia quanto aveva visto, abbattè un piccolo abete, lo portò a casa, lo illuminò con tante candeline accese e lo posò sul tavolo. Le candeline assomigliavano alle stelle che aveva visto brillare tra i rami dell'abete. I suoi compaesani guardando nella finestra videro quello spettacolo e se ne innamorarono. E da quel momento si diffuse l'usanza dell' albero di Natale.
Si dice che addirittura i Druidi, cioè gli antichi sacerdoti dei popoli dell'europa centrale, notarono che gli abeti in inverno rimanevano sempre verdi per questo motivo vennero considerati simbolo di lunga vita e cominciarono ad ornarli nelle feste invernali.
Si racconta, sempre in Germania, nei popoli germanici, in particolare i Teutoni che usavano celebrare il Solstizio d’inverno recandosi nel bosco e recidendo un abete come rito propiziatorio. Portavano in casa, l'abete che veniva addobbato con ghirlande e dolci: insomma un vero e proprio antenato del nostro Albero di Natale. L'immagine dell'albero, specie se sempreverde, viene considerato come simbolo del rinnovarsi della vita.
Una leggenda americana racconta di un bambino che, sperdutosi in un bosco la vigilia di Natale, sopraggiunta la notte si addormentò sotto un abete. Per proteggerlo dal freddo che lo avrebbe fatto morire, l'abete si piegò fino a racchiudere il bambino tra i suoi rami. La mattina dopo i compaesani trovarono il bambino che dormiva tranquillo sotto l'abete, tutto ricoperto di cristalli che luccicavano alla luce del sole. In ricordo di quell'episodio cominciarono a decorare l'albero ogni Natale.
Nelle case italiane l'albero di Natale è arrivato da pochi decenni e in circostanze curiose. Verso la fine del 1800 questa moda dilagava in tutte le corti europee tra le famiglie della nobiltà. Anche la regina Margherita, moglie di Umberto I ne fece allestire uno in un salone del Quirinale, dove la famiglia reale abitava. La novità piacque moltissimo e l' albero divenne di casa tra le famiglie italiane in breve tempo.

Inizialmente l'albero veniva decorato con ghirlande, cui si unirono nastri e frutti colorati,  soprattutto mele, poi via, via, sono stati aggiunti dolci, caramelle, ghirlandele candeline, la tradizione voleva che si collocassero dodici candele sull'albero, che rappresentavano i dodici mesi dell'anno,fino a quando, verso la metà del 1800, alcuni fabbricanti svizzeri e tedeschi cominciarono a preparare leggere e variopinte palline di vetro soffiato, che sono oggi l'ornamento tradizionale dell'albero. Poi arrivarono anche le lampadine e le decorazioni di plastica e oggi non c'è più limite alla fantasia!