martedì 5 gennaio 2010

Tradizioni e leggende sulla Befana nel mondo

La Befana si festeggia il giorno dell’Epifania, ed è una festa religiosa che ricorre il sei Gennaio, ricorda la visita che i Re Magi fecero a Gesù Bambino portandogli dei doni. Il termine “Befana” deriva dal greco “Epifania” che significa “apparizione, manifestazione”. 

Tradizioni e leggende sulla Befana nel mondo
Nell'immaginario collettivo la Befana è un mitico personaggio con l'aspetto da vecchia che porta doni, dolci e caramelle, ai bambini buoni,  cenere e carbone ai bambini disubbidienti la notte tra il 5 e il 6 gennaio.
La leggenda risale alle tradizioni precristiane, in cui si credeva che nelle 12 notti seguenti il Natale magiche figure femminili solcassero il cielo a cavalcioni di scope magiche, spargendo la loro magia benevola sui campi sottostanti appena seminati.
Gli antichi romani l'accostarono alla figura di Diana dea della caccia. La religione cattolica, condannò duramente queste credenze, etichettandole come riti satanici, in quanto si inneggiava alla magia e soprattutto si venerava una figura magica femminile. E non bastò il rigore di questa condanna per far smettere ai contadini di credere che questi voli notturni avvenissero, e furono accostati sempre più alle forze del male e non a quello che doveva essere in origine riti benefici per ingraziarsi madre natura.
In origine il Natale era la festa del Dio sole e del fuoco ed in quel giorno veniva festeggiato il solstizio d’inverno, si celebrava la morte e la rinascita della natura, il 12esimo giorno era la conclusione dei festeggiamenti ed il ceppo di Natale aveva finito di bruciare nei focolari delle case.
La notte del 6 gennaio, infatti, Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l’anno, aveva faticato non poco al servizio dei contadini, governando le forze della natura, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa. Oramai secca, Madre Natura era pronta ad essere bruciata come un ramo, per far sì che dalle sue ceneri rinascesse la giovane madre natura, che avrebbe preso il suo posto per un anno, fino alla sucessiva epifania. Prima di perire però, la vecchina passava a distribuire doni e dolci a tutti, in modo da piantare i semi che sarebbero nati durante l’anno successivo.
La tradizione cristiana narra, che  i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchia. Malgrado le loro insistenze, affinchè li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci. Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù. Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.
La tradizione vuole che
Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, a cavalcioni della sua scopa e sotto il peso di un sacco pieno di lecornie e giocattoli, per i bambini buoni ma anche di una buona dose di cenere e carbone per quelli che durante l’anno appena trascorso si sono comportati male, lei  passi sopra i tetti e calandosi dai camini riempie le calze lasciate appese dai bambini vicino ai letti. I bambini la sera precedente preparano per lei in un piatto, un mandarino o un’arancia e un bicchiere di vino. Il mattino successivo insieme ai regali troveranno il pasto consumato e l’impronta della mano della Befana sulla cenere sparsa nel piatto.
La befana nel mondo
In Spagna la sera del 5 gennaio i bambini attendono i doni dei Re Magi e mettono davanti alla porta un bicchier d'acqua per i cammelli assetati e anche qualcosa da mangiare e una scarpa. In molte città spagnole si tiene un corteo durante il quale i Re Magi sfilano per le vie su dei carri riccamente decorati.
In Francia nel giorno dell' epifania si usa fare un dolce speciale, all' interno del quale si nasconde una fava. Chi la trova diventa per quel giorno il re o la regina della festa. Il dolce si chiama “gâteau des Rois” (“dolce dei Re”).
In Russia la chiesa ortodossa celebra il Natale il 6 gennaio. Qui protagonista è una figura simile alla nostra befana, chiamata "Babuschka", una vecchietta che, secondo una leggenda accompagna un certo Padre Gelo, che distribuisce regali a tutti i bambini.
In Germania in questo giorno i Re Magi sono i protagonisti. Le persone di religione cattolica vanno a messa,  spesso preti e chirichetti vanno nelle case per chiedere delle donazioni e recitano solitamente anche qualche Verso o intonano una canzone sacra. In Germania il 6 Gennaio non è un giorno festivo, si lavora come solito e i bambini vanno a scuola.
In Islanda il 6 gennaio viene chiamato il tredicesimo, poiché da Natale fino a questa data trascorrono 13 giorni. I festeggiamenti iniziano con una fiaccolata, alla quale partecipano anche il re e la regina degli elfi. A metà strada arriva anche l'ultimo dei Babbo Natale, il tredicesimo (il primo Babbo Natale arriva l'11 dicembre e poi ne arriva uno ogni giorno fino a Natale, poi dal 25 dicembre in poi ne va via uno al giorno). Tutto ha fine con un falò e fuochi d'artificio.
In Ungheria il giorno dell' epifania i bambini si vestono da Re Magi e poi vanno di casa in casa portandosi dietro un presepe e in cambio ricevono qualche soldo.
In Romania i bambini attendono l'arrivo dei re Magi e il 6 gennaio propongono racconti in cambio di qualche spicciolo. Ancora oggi in alcuni paesi i bambini vanno lungo le strade e bussano alle porte per chiedere se possono entrare per raccontare delle storie. Di solito come compenso ricevono qualche spicciolo. Anche i preti vanno di casa in casa per benedire le case.