martedì 29 marzo 2011

Emergenza immigrazione a Lampedusa e in Italia

I titoli in prima pagina, in questi giorni, dei mass media (dalla tv, alla carta stampata, ecc) sono "Emergenza immigrazione a Lampedusa" - "Sembra non arrestarsi il flusso di barconi carichi  di immigrati diretti verso l'Italia" "Lampedusa al collasso" ecc. ecc., notizie che ci mettono in allarme, parole che ci stordiscono e ci confondono, e noi per capire o cercare di capire non resta che informarci...

La migrazione di queste persone, clandestini o profughi che siano, ci  fa riflettere e prendere posizioni differenti:
1) essere solidali verso persone che per partire dai loro paesi sono stati costretti a vendere i propri beni, chiedere prestiti, che hanno insomma abbandonato tutto per inseguire un sogno, realizzare un progetto, trovare un lavoro, una casa, un futuro ecc.,
2) oppure essere arrabbiati verso i nostri politici:
*a) che con il loro buonismo interessato stanno rovinando l'Italia, permettendo un'invasione che non possiamo permetterci visto che l'economia italiana  già da qualche anno non viaggia in acque chete...
( da la Fonte La Vera Cronaca
( "Mentre nel Parlamento italiano si dibattono materie completamente estranee rispetto ai temi ed affanni che vivono quotidianamente i cittadini delle varie regioni, la situazione economica e lavorativa, ancora condizionata dalla grave crisi che soltanto l'attuale governo ritiene superata, si aggrava sempre più, producendo nuove ondate di poveri cui ormai null'altro è rimasto per sopravvivere che rivolgersi alle organizzazioni di solidarietà e carità. Non è solo il sud del Paese a trovarsi in grave difficoltà, ma anche il ricco Nord compresa la città di Milano, dove negli ultimi tempi è notevolmente aumentato il numero di persone in difficolta' che si rivolgono ai centro di ascolto della Caritas Ambrosiana. C'è da specificare che a chiedere aiuto non sono piu' solo gli immigrati senza permesso di soggiorno: i nuovi poveri, alla ricerca di sussidi economici e generi alimentari, hanno sempre piu' spesso nomi e cognomi italiani, come avevamo certificato diversi mesi fa in una nostra inchiesta dalle pagine di questo giornale ( Una mattina alla mensa della Caritas ).
Lo evidenzia  il ''Nono Rapporto sulla poverta' nella diocesi di Milano'' elaborato dalla Caritas Ambrosiana, che  fotografa una situazione di grande difficolta', confermando il generale impoverimento delle fasce piu' deboli della societa' e, soprattutto, l'allargamento dei livelli di poverta' ben oltre la categoria sociale dei vulnerabili cronici. Per stare ai numeri, nel corso del 2009 il numero di persone bisognose che si e' presentato nei centri di ascolto della Caritas Ambrosiana e' stato pari a 17.283, in aumento del 9% rispetto al 2008.  E anche se gli immigrati rappresentano la maggioranza degli utenti (il 73,7% del totale), sono sempre di piu' gli italiani in difficolta' che scelgono di chiedere aiuto alla Caritas: +15,7% nel giro di un anno, oltre 600 persone in piu' rispetto al 2008. Questo a Milano.
Luca Porta );
b) che non riescono a gestire l'ingresso degli immigrati nell'isola di Lampedusa, un 'isola che ha un Centro d'accoglienza di non piu' di 850 persone e ve ne sono stipate non si sa quante, con un rischio  altissimo di emergenza igienico-sanitaria. La tensione nell'isola è latente e  in qualsiasi momento la situazione potrebbe degenerare,  sia da parte degli isolani, che vedono  girare libere per l'isola persone, libici scampati alla guerra e tunisini, ma comunque persone sconosciute, brave o cattive che siano...
(da Fonte Vento Nuovo
("Nell' Italia meridionale fra il primo e il 13 febbraio, vi sono stati 116 sbarchi per un totale di 5.526 immigrati irregolari ( 80 sbarchi a Lampedusa e Linosa; Ad Agrigento 3; In altri lughi delle coste Siciliane 21; In Calabria 8; In Puglia 3 e  in Sardegna 1). L' immigrazione regolare o irregolare provoca moltissimi problemi all nostra Patria, essi sono di vario tipo: LAVORATIVI - VIOLENZE - CRIMINALITA' e un MALCONTENTO CITTADINO!! La tolleranza del cittadino italiano è arrivata ai limiti di sopportazione. Ormai sono svariati anni che gli stranieri sbarcano sulle nostre coste, ma negli ultimi anni gli italiani non intendono più sopportare di sentirsi quasi ospiti a casa propria. Non solo l'italiano deve combattere con i suoi problemi quotidiani per arrivare a fine mese, con la criminalità italiana, e con la crisi economica (che già è deleteria), oggi deve anche combattere per avvalersi dei propri diritti di cittadino italiano.
Oggi hanno più diritti e più norme a loro favore gli immigrati che gli italiani stessi. TROPPA VIOLENZA - TROPPE INGIUSTIZIE - TROPPA CRIMINALITA'; e questo proviene dagli stranieri che vorrebbero impadronirsi della nostra Patria! Ormai scendendo da casa non si trovano più le facce familiari, ma solo uomini e donne di paesi stranieri. E' da ricordare che non è da oggi che gli italiani non vogliono più sbarchi nelle proprie terre, già sono avvunute rivolte per fare sentire la propria voce, da non dimenticare ciò che avvenne l' 8 gennaio 2010 nel sud Italia, dopo l'ennesima aggressione da parte di alcuni cittadini marocchini contro quelli italiani, mi riferisco all'accaduto di Rosarno in Calabria, dove a quei tempi la violenza avvenuta infiammò un lungo dibattito sull'immigrazione scaturita dalla troppa tolleranza, anche secondo il Ministro dell' Interno, l'opposizione invece accusava di fomentare la xenofobia.
L'Italia aveva preso linee dure contro l'immigrazione, ma linee attuate a mio parere solo per calmare gli animi. E adesso a distanza di un' anno ci ritroviamo in una situazione peggiore. Ci troviamo a scontrarci oltre che con la mafia italiana anche contro quella straniera. Troppe violenze subbite, solo negli ultimi giorni 3 stupri a Roma; Un clandestino che si dà fuoco per protestare il giusto lavoro della polizia municipale a Palermo, che oltrettutto ha anche ricevuto un'avvertimento dagli stessi parenti dell'immigrato dando fuoco ad una macchina della stessa polizia municipale parcheggiata sotto il Comune Palermitano; E ancora violenze scippi e malcontenti in Puglia, Calabria e tutta Italia. Adesso siamo stanchi di tutto ciò. L' Italia deve tornare ad essere meta di tranquillità e prosperità! Basta immigrati che distruggono tutto ciò che gli si para davanti, adesso è ora di avere giustizia e di riprenderci ciò che ci appartiene di diritto. L' Italia è degli Italiani!!!
Leonardo Bianchini)
In un momento in cui ci sono persone che chiedono risposte, che hanno bisogno di sostegno e di certezze non possiamo che ridere ( a denti stretti) delle diatribe politiche di chi ci rappresenta:
("E' evidente - ha spiegato Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera - che sull'Italia ed in modo particolare su Lampedusa e sulle isole meridionali si stanno scaricando le conseguenze sociali di una profondissima crisi politica in corso in alcuni Paesi del Mediterraneo. Fra coloro che arrivano in Italia esiste una ristretta minoranza di rifugiati politici e una larga quota di immigrazione clandestina, ragione per la quale è evidente che di questa emergenza deve farsi carico tutta la Comunità europea".
-Posizione differente da quella di Livia Turco, presidente del Forum Immigrazione del Pd: "Continua lo spettacolo indecoroso del governo che, su un tema cruciale come quello dell'immigrazione, continua nell'improvvisazione e continua a dividersi. Noi ribadiamo che, innanzitutto, gli immigrati che arrivano devono essere accolti, identificati e curati attraverso una redistribuzione di responsabilità tra tutte le Regioni e i comuni italiani. E' necessario, quindi, rafforzare gli accordi bilaterali con la Tunisia. Il governo ci dica quali sono i punti rinegoziati nell'accordo, al di là degli annunci propagandistici".
da tiscali adsl)
Intanto sul fronte politico scoppia la polemica sull'accordo con la Tunisia che prevederebbe, tra le altre cose, l'attuazione dei cosidetti 'rimpatri assistiti' ovvero il pagamento di 1.500-1.700 euro per ogni immigrato che accetti di essere rimpatriato:
da IGN)
- Mentre i nostri politici continuano ad avere posizione differenti e a non trovare un accordo, non dobbiamo dimenticare che questi immigranti o clandestini che siano, sono persone che hanno delle aspettative (lavoro, soldi, casa), non possono essere lasciati nei centri di accoglienza all'infinito e non possono essere lasciati liberi per strada senza un tetto ne un lavoro, non è umano ed è pericoloso per loro e per noi.
Fonte La Vera Cronaca
("Sappiamo bene da recenti dati dell'Istat che Sicilia e Basilicata hanno un' incidenza di povertà che riguarda il 28,8 per cento delle famiglie, mentre la Campania segue con il 25.3 per cento. Non andava così male dal 2005. La altre regioni d'Italia, come Calabria e Puglia, Basilicata, Molise ed anche alcune regioni del nord vedono tutte un incremento di povertà esponenziale. La classe politica è informata di tale tragedia, dato che continuamente stampa, radio e televisione ne scrivono e parlano; non sono neppure pochi, in verità,  i suoi appartenenti che lanciano continui gridi d'allarme. Forse per agire si aspetta che i centri della Caritas e delle altre organizzazioni di solidarietà scoppino di richieste d'aiuto. O che la rabbia di milioni di persone sfoci in eventi incontrollabili. Nell'ultimo discorso di poche ore fa in Parlamento il premier Berlusconi ha parlato di odio crescente nel Paese: ci si sarà chiesti cosa è ad accendere tale odio?
Luca Porta).
Concludo queste riflessioni con un piccolo riassunto, posso sbagliare, ma ho tratto queste conclusioni:
1) Oltre a dare solidarietà ad un popolo che ne ha bisogno ed è giusto, siamo stati tutti emigranti, io stessa dal sud sono emigrata al nord per lavoro, l’immigrazione potrebbe essere un beneficio per l'Italia che sta diventando un paese sempre più vecchio in cui la percentuale di chi è in pensione è maggiore della forza lavorativa e gli immigrati potrebbero rappresentare quello, la forza lavorativa mancante. (Anche se bisogna domandarsi realisticamente, ma in Italia quanti immigrati possono essere assorbiti da un’economia in declino  e con un tasso di disoccupazione ancora elevato, soprattutto tra i giovani?
-(A gennaio 2011 il tasso di disoccupazione e' rimasto fermo all'8,6% per il terzo mese consecutivo, ma e' destinato a salire, ipotizzando che la partecipazione al mercato del lavoro aumenti in corso d'anno, mentre la variazionedell'occupazione (-0,4% a gennaio su dicembre) non tornera' positiva prima del 2012. E' quanto si legge sulla Congiuntura Flash di marzo del Centro studi di Confindustria.)
da Yahoo Finanza);
2) Tutti questi clandestini troveranno, lavoro, casa, rimarranno persone per bene o per vivere verranno reclutati dalla criminalità organizzata? In questo caso l'immigrazione potrebbe creare un peggioramento per la nostra economia perchè si trasformerebbe in un costo sociale, con il peggioramento delle condizioni di sicurezza della popolazione civile, l’aumento delle spese delle forze dell’ordine, il sovraffollamento dei tribunali e delle carceri, peraltro già ingolfati, ecc. ecc
Allora mi chiedo: In una realtà qual'è è la nostra oggi, in cui c'è  chi lavora e chi no, ( senza il lavoro non c'è futuro) e purtroppo la crisi economica è una spada di Damocle sulla nostra testa, come può il nostro Governo (questo o quello che verrà!) garantire una vita piena a tutti, "immigrati e italiani", come è nel diritto di ogni Essere Umano?
Queste foto, sono solo un piccolo spaccato della nostra realtà, strade piene d'immondizia, lungomare pieno di vu cumprà, ai semafori vu cumprà che vende fazzoletti o lava i vetri delle macchine, alle periferie delle città barboni che dormono sotto cumuli di cartone ecc. ecc. il tutto nella totale indifferenza o imbarazzante incapacità di intervento delle istituzioni.
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02-04-11_1715.jpg"Tra i diritti fondamentali dell'essere umano si possono ricordare il diritto alla libertà individuale, il diritto alla vita, il diritto all'autodeterminazione, il diritto a un giusto processo, il diritto ad un'esistenza dignitosa, il diritto alla libertà religiosa con il conseguente diritto a cambiare la propria religione, oltre che, di recente tipizzazione normativa, il diritto alla protezione dei propri dati personali"
da Wikipedia l'enciclopedia libera
La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo si applica ai popoli di ogni paese, quale che sia il loro retaggio culturale, perché tutti gli esseri umani hanno una comune aspirazione alla libertà, all'uguaglianza e alla dignità. La democrazia e il rispetto dei diritti umani fondamentali sono importanti per gli africani e per gli asiatici come per gli europei e gli americani.
Dalai Lama, "Harvard International Review", 1995

Sembra che la politica e i politici di tutto il mondo abbiano dimenticato queste parole o peggio ancora, hanno scritto e firmato delle belle parole, che per loro, non hanno nessun significato visto i recenti fatti!