venerdì 10 agosto 2012

Notte di San Lorenzo, tra leggenda e speranze

Accade solo nella notte di San Lorenzo tra miti e leggende, un po' per gioco, per tradizione e scaramanzia e per poter esprimere un desiderio, con la speranza che questo si avveri, il 10 Agosto di ogni anno, al mare, in città, in montagna o in campagna tutti a testa in su,  per cercare di scorgere una stella cadente...

“Guardate il cielo e se vedete cadere una stella esprimete un desiderio, di sicuro si avvererà!”.

Tante sono le leggende legate a questo fenomeno e a questo giorno che per tradizione popolare è legato a San Lorenzo,   giovane diacono della chiesa di Roma sotto papa Sisto II :
Attorno al 250 d.C. San Lorenzo soleva raccogliere le elemosine tra le comunità cristiane di Roma per distribuirle ai poveri.  Durante la persecuzione cristiana, egli si rifiutò di consegnare i beni della chiesa e per questo venne condannato a morte.
La leggenda di San Lorenzo racconta che fu condannato ad una morte lenta ed atroce, legato su una graticola poggiata sui carboni ardenti.
La tradizione vuole che i numerosi fasci di luce, altro non sono che le lacrime, versate da San Lorenzo durante il suo supplizio, e infatti è proprio nel giorno in cui il Santo è morto, il 10 Agosto, che le gocce di dolore scendono sulla terra e regalano fortuna a chi le vede.
C’è,  invece chi vede nella pioggia di stelle non le  ‘lacrime’, ma i ‘fuochi’ di San Lorenzo, ovvero quelle scintille provenienti dalla graticola infuocata poi volate in cielo
Scientificamente Il fenomeno delle stelle cadenti è spiegato con il passaggio delle Perseidi, asteroidi della costellazione Perseo, nell’orbita visiva della terra,  passaggio che da vita poi a questo spettacolo incredibile
I sette bagni di San Lorenzo
In Romagna, il giorno di San Lorenzo ci si deve immergere sette volte in mare, per purificarsi e per attirare a sé fortuna e felicità. Per questo motivo, fin dall'antichità in questa giornata vi era sulla riviera romagnola un grande afflusso di bagnati, provenienti dalla campagna, speranzosi di veder le loro malattie portate via dal mare, e di propiziarsi un anno migliore e più fortunato.

La stessa leggenda, in chiave cristiana giustifica l'usanza con un'apparizione di San Lorenzo, avvenuta a Cervia, quando la cittadina fu colpita dalla febbre malarica. Si narra infatti che il Santo del 10 agosto apparve in sogno ad una ragazza malata, indicandole la via della guarigione nelle acque salmastre, che avrebbero donato ai bagnanti i sette doni dello Spirito Santo: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timore di Dio. Così per estensione, e per paura di future epidemie, ogni anno tutti i paesani della Romagna iniziarono a bagnarsi sette volte in mare il giorno di San Lorenzo.
Qualunque sia la spiegazione, da Nord a Sud dell'Italia, siamo tutti pronti  ad accogliere questo giorno con il naso all'insù,  tra feste in paese, sagre tradizionali, fuochi d’artificio in spiaggia e in città, e ad esclamare ad ogni stella cadente, la filastrocca “Stella, mia bella stella, desidero che …”.per rivivere la magia di una notte che con le sue credenze e l’atmosfera fiabesca regala a tutti...e per sognare durante l'anno che l’evento desiderato si avveri!!
Buon San Lorenzo a tutti!

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