Visualizzazione post con etichetta televisione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta televisione. Mostra tutti i post

domenica 16 ottobre 2011

Il corteo a Roma e gli indignati

Dopo il corteo degli indignati di Roma, le riflessioni ... Ieri, a Roma  doveva essere una manifestazione pacifica, come è avvenuta in tutto il mondo, solo che da noi, la protesta è degenerata, e quello che è successo (le ultime notizie riportavano di scontri, feriti e distruzione) sarà da oggi in poi tema di discussione in  politica e argomento di tutti i mass media: giornali, televisione, ecc.
In Italia c'erano oltre 190 piazze piene di giovani, tra queste spiccava Roma con oltre 200.000 tra studenti, precari, giovani e meno giovani, centinaia di migliaia di persone che avrebbero voluto con questa manifestazione esprimere le ragioni del proprio sdegno (Gli indignati contestano i banchieri e i politici, che sono accusati di rovinare le economie e di condannare milioni di persone al disagio con la loro avidità e il malgoverno).
il corteo degli indignati roma,indignati,roma,black bloc,protesta,corteo,capitaleil corteo degli indignati roma,indignati,roma,black bloc,protesta,corteo,capitale



Si dice, si è visto e continuano a farci vedere,  infiltrati tra i cortei studenteschi, chiamati  black bloc, ragazzi, persone che vestono di nero, indossano caschi, protezioni e passamontagna,  imbracciano bastoni  (i black bloc  sono individui dediti ad azioni di protesta spesso caratterizzate da atti vandalici, disordini e scontri con le forze dell'ordine).
Queste persone hanno messo a ferro e fuoco il centro della Capitale distruggendo tutto ciò che gli capitava a tiro oltre a scagliarsi contro le forze dell'ordine, passanti, turisti, vetrine dei negozi e locali. Saliti sul Pincio hanno bersagliato con i sanpietrini tutti coloro che erano in Piazza del Popolo senza distinzione di colori tra agenti, giornalisti e gente comune, devastando la storica piazza e dando alle fiamme camionette della polizia ed alcuni mezzi Atac, ecc. ecc 
il corteo degli indignati roma,indignati,roma,black bloc,protesta,corteo,capitaleil corteo degli indignati roma,indignati,roma,black bloc,protesta,corteo,capitale



Ieri Roma è stata trasformata in una zona di guerra. Oggi  in strada restano le auto e i cassonetti bruciati, i tratti di selciato divelti per fare dei sampietrini proiettili, le facciate delle banche, dei negozi e degli alberghi distrutte e annerite dal fumo degli incendi con  oltre 70 i feriti di cui tre gravi e almeno un milione di danni subiti.
il corteo degli indignati roma,indignati,roma,black bloc,protesta,corteo,capitaleil corteo degli indignati roma,indignati,roma,black bloc,protesta,corteo,capitale



Ogni guerra ha una ragione e tutti ce ne facciamo una ragione, il buonismo prevale sempre ma di questa giornata di smarrimento, d'inquietudine, di scene apocalittiche che noi abbiamo visto in televisione, e che i romani, i turisti hanno vissuto in prima persona, quale è la ragione?
Nei nostri occhi e nella nostra mente è rimasta solo l'immagine di automobili, locali di privati cittadini del tutto estranei in fiamme o distrutte, (poveracci che si troveranno dei danni che nessuno gli pagherà);
di persone che hanno compiuto atti di violenza e di vandalismo gratuito contro la città più bella nel mondo, (danni valutati in almeno un milione che andranno a carico di cittadini onesti che già pagano tasse salate);
scene di follia che hanno generato in noi sentimenti controversi: sofferenza, smarrimento, rabbia, impotenza.
Non c’e’ disoccupazione ne’ altro problema seppur grave, che possa giustificare questa giornata e questa azione, questa scivolata verso l’incivilta’. Alla fine, così come succede per la politica (che continua strangolare gli italiani con nuove tasse anche questi teppisti costringono la gente a pagare per le loro distruzioni) a pagare questa giornata di guerriglia e di distruzione non ci sarà chi ha devastato Roma ma la povera gente, quella che ogni giorno si sveglia e va a lavorare per portare a casa la pagnotta e pagare le tasse e da domani a pagare i danni che questi "bravi ragazzi" hanno causato senza una ragione.
il corteo degli indignati roma,indignati,roma,black bloc,protesta,corteo,capitale
il corteo degli indignati roma,indignati,roma,black bloc,protesta,corteo,capitaleil corteo degli indignati roma,indignati,roma,black bloc,protesta,corteo,capitale

sabato 10 settembre 2011

11 settembre 2001: una data che non si potrà più cancellare.

Ricordo bene quel pomeriggio dell’11 settembre 2001, quando con gli occhi fissi alla televisione e senza parole assistevo alle notizia in diretta degli attentati che a New York che stavano creando distruzioni, crolli, morti, feriti, polvere, fiamme, fumo, pianti, grida, orrore ...  Azioni sconsiderate, irresponsabili, deplorevoli, che hanno reso l'11 settembre una data che non si potrà più cancellare ...



Riflessioni...
Sono passati 10 anni dalla tragedia dell’11 settembre 2001, una data che non si potrà mai più cancellare dagli occhi, dal cuore e dai pensieri di chi ha vissuto direttamente e indirettamente questo attentato nel quale per mano del terrorismo hanno perso la vita circa 3.000 persone tra uomini, donne e bambini. 
Quattro aerei di linea furono dirottati dai terroristi: due sul World Trade Center di New York (che causarono  il collasso di entrambi i grattacieli), un terzo aereo fu diretto contro il Pentagono e il quarto aereo, che doveva essere diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset, Pennsylvania (per fortuna fuori dai centri abitati), dopo che i passeggeri e i membri dell'equipaggio ebbero tentato di riprendere il controllo del velivolo. 
Oltre ai 19 dirottatori, vi furono 2974 vittime come conseguenza immediata degli attacchi e  24  i dispersi. La gran parte delle vittime erano civili, appartenenti a 90 diverse nazionalità. E' stato un attacco terroristico di inaudita gravità e crudeltà.
"Il terrorismo è una forma di lotta politica che consiste in una successione di azioni clamorose, violente e premeditate come attentati, omicidi, stragi, sequestri, sabotaggi, ai danni di enti quali nazioni, governi, gruppi etnici o fedi religiose. Generalmente i gruppi terroristici sono organizzazioni segrete costituite da un numero ridotto di individui: a volte i terroristi si considerano l'avanguardia di un costituendo esercito, dei guerriglieri che combattono per i diritti o i privilegi di un gruppo o pro/contro i predetti enti.
Tratto da Wikipedia l'Enciclopedia libera" 
Quei giorni, restammo ipnotizzati, inchiodati davanti alla tv con il cuore che batteva forte. Ciò che vedevamo era incredibile, sembrava tutto un videogioco: aerei di linea che si schiantavano contro i grattacieli di New York, persone che si buttavano dalle finestre e volavano come pupazzi di stracci ma in realtà erano uomini e donne vere, le torri che crollavano e poi fumo, fuoco, gente disperata che fuggiva, che piangeva. Immagini mandate in onda ripetutamente da un canale all'altro e che creavano nel mondo sempre più indignazione, dolore, sgomento.
La morte in tempo di guerra forse,  è purtroppo un dato di fatto: in guerra le persone si ammazzano, chi va in guerra mette a repentaglio la sua vita e lo sa, chi vive in un luogo di guerra non è escluso che possa morire, è un ipotesi non accettabile, ma non vi è alcun dubbio che questo evento si possa verificare, chi vive in un paese in pace, ovunque, non è pronto a questo, ma soprattutto a morire così.
10 anni fa sono morte vittime inermi, inconsapevoli, impreparate, non soldati, non terroristi ma persone normali, mariti e padri, mogli e madri, nonni, bambini ... intente a fare cose normali come studiare, lavorare, fare shopping, viaggiare per lavoro ...  
Qualunque cosa sia stato a causare tutte quelle morti, terrorismo, fanatismo (il fanatismo porta a compiere azioni che in questo caso, sono andate ben oltre il semplice attentato, sono atti criminali mostruosi che hanno dimostrato uno spregio vile e brutale della vita umana) o altro è inaccettabile.
Il sentimento quel giorno, i giorni a seguire (e ancora oggi),  per gli americani e il mondo intero fu ed è di incredulità e orrore.  Quel giorno lo abbiamo vissuto con gli sguardi incollati allo schermo  quasi sperando che prima o poi un telegiornale dicesse che era tutto uno scherzo alla Orson Wells, ma non lo fu!

venerdì 16 aprile 2010

Addio a Raimondo Vianello

Con questo post voglio dedicare un piccolo pensiero,  ad un grande uomo Raimondo Vianello un pezzo della mia infanzia che se ne va...  Ieri tutti i giornali riportavano la notizia della sua morte: "Lo storico presentatore italiano si è spento all'età di 87 anni" .Con lui muore non solo un altro Grande Uomo,  ma anche un altro  pezzo importante della nostra televisione o meglio che ha fatto la nostra televisione.
Immagine 7.JPG
Un uomo che ha dato tanto  a questo Paese: con le Sit-com, i film, i programmi sportivi, il Festival di Sanremo, e i  giochi a premi, da lui  tutti condotti sempre in maniera diversa con battute divertenti ma anche con educazione e nobiltà interiore,  ci ha fatto sorridere e ha reso le nostre serate più serene e divertenti.
r5.JPGImmagine r3.JPG
Un uomo che sapeva ridere e farci ridere senza volgarità e con stile ma che sapeva soprattutto divertirci in maniera dignitosa, intelligente e arguta.


Immagine r4.JPG



Immagine r.JPGSketch che ci hanno fatto ridere e ci hanno tenuto compagnia per tanti anni facendoci vedere Raimondo Vianello come un burbero ma simpatico marito di famiglia accanto ad un altro pezzo importante della televisione  sua moglie Sandra Mondaini.
Immagine r2.JPG
Insieme ci hanno regalato non solo tanti momenti di buonumore e di allegria, facendoci sentire in compagnia di amici, ma ci hanno dato anche grandi lezioni di vita e di coppia!
 Addio Raimondo nel mio cuore il tuo ricordo rimarrà sempre vivo, per me sei stato il più grande Zorro,  il miglior Tarzan della tv, ma anche un grande esempio di uomo e di marito.
Immagine r6.JPG