martedì 16 febbraio 2010

I Bambini

Ecco alcune tra le poesie,  più belle, di autori famosi  da dedicare ai nostri bambini: "Ritratto della mia bambina U. Saba, "In ogni bambino di D.W.Winnicot", " Ritornar bambini Kahil Gibran", "Il bimbo a tavola di E. de Amicis"...


Tutti vediamo i  bambini allo stesso modo quando giocano, quando sognano, quando mangiano e, quando li  guardiamo ci  lasciamo trasportare nel loro mondo che è fatto di fantasia, di freschezza, di ingenuità e leggerezza.

Nei loro occhi c'è  un mondo speciale,  è un mondo che noi adulti, per i tanti impegni quotidiani e le esperienze che la vita ci mette di fronte, a volte dimentichiamo... ricordiamolo con queste poesie.


 Ritratto della mia bambina
La mia bambina con la palla in mano,
con gli occhi grandi colore del cielo
e dell’estiva vesticciola: "Babbo
-mi disse voglio uscire oggi con te"
Ed io pensavo: Di tante parvenze
che s’ammirano  al mondo, io ben so a quali
posso la mia bambina assomigliare.
Certo alla schiuma, alla marina schiuma
che sull’onde biancheggia, a quella scia
ch’esce azzurra dai tetti e il vento sperde;
anche alle nubi, insensibili nubi
che si fanno e disfanno in chiaro cielo;
e ad altre cose leggere e vaganti.
Umberto Saba

In ogni bambino
In ogni bambino
c'è una scintilla di vita:
questo impulso verso
la crescita e lo sviluppo
fa parte di lui,
è qualcosa
con cui è nato e che lo
sollecita ad andare
avanti
in modi che non
dobbiamo nemmeno
cercare di capire.
(D.W. Winnicot "Bambino e mondo esterno") 


RITORNAR BAMBINI
Le cose che il bambino ama
rimangono nel regno del cuore
fino alla vecchiaia.
La cosa più bella della vita
è che la nostra anima
rimanga ad aleggiare
nei luoghi dove una volta
giocavamo.
Kahlil Gibran "Self-Portrait"



Il bimbo a tavola
Come trovo dipinto il mio bambino,
>in fin di desinare, è uno sgomento!
Ha le patacche addosso a cento a cento,
e la bocca color di stufatino.
 Ha il nasetto - si sa - tinto di vino,
e sulla fronte un po' di condimento,
e uno spaghetto appiccicato al mento,
che gli penzola giù sul grembiulino.
E sfido! in tutto pesca e tutto tocca,
e si strofina la forchetta in faccia,
e stenta un'ora per trovar la bocca.
 E son tutti i miei strilli inefficaci:
egli, vecchio volpone, apre le braccia,
ed io gli netto il muso co' miei baci.