domenica 20 dicembre 2009

La mia cena della vigilia

In questo post” La mia cena della Vigilia”  vi voglio raccontare un po’ di quella che è la vigilia di Natale, che per tradizione viene festeggiata a casa con i miei genitori, davanti ad una tavola imbandita con tante cose buone, un menu a base di pesce soprattutto baccalà, anelletti, vongole, broccoli, patatine, e infine frutta di stagione, frutta secca ecc, il tutto accanto ad un bel camino acceso che già da solo, fa sentire nell’aria la festa.

Ormai Natale è quasi alle porte,  ai regali non pensiamo più, e  per tutti l’obiettivo diventa la cena della vigilia e il pranzo di Natale. Da qualche anno, da quando praticamente mi sono trasferita al sud, si è consolidata la tradizione, di trascorrere la giornata della vigilia con mia mamma e il pranzo di Natale da mia suocera a Napoli. La vigilia è tradizione, e penso un po’ dappertutto di fare un pranzo leggero, cioè a mezzogiorno mangiare pasta in bianco o  pastina con un po’ di formaggio o insaccati con un contorno di verdure.

Il pomeriggio invece si trascorre in cucina, sui fornelli a preparare la cena accanto al camino acceso, l’albero e il presepe illuminato che fa tanto Natale. Da qualche anno questa atmosfera natalizia si è arricchita dalla presenza degli zampognari nelle strade, la fortuna di vivere in paese e non in città, che con il magico suono delle zampogne regalano nelle strade e nelle case un bell’atmosfera con la mitica “tu scendi dalle stelle”. 


 La cena a casa di mia mamma inizia alle sette, ed  è caratterizzata come ho già detto all’inizio da un menu a base di pesce. Il primo è costituito da un bel piatto di spaghetti con le vongole, da leccarsi i baffi e, per secondo baccalà, comprato rigorosamente salato e messo in acqua tre giorni prima per farlo scaricare del sale; viene asciugato per bene e poi circa mezz’ora prima di friggerlo viene infarinato, vi assicuro una bontà. 

Siccome il baccalà è un pesce che non si mangia spesso la mia mamma lo cucina anche alla napoletana una vera poesia e infine gli anelletti fritti, che piacciono a tutti. A chi non piace il pesce invece prepariamo della carne alla brace, salsicce o costatelle cotte al momento,  con un bel contorno di broccoli, insalata e patatine fritte.

Alla fine, già dopo il secondo  siamo davvero pieni, ma c’è ancora la frutta, il melone di Natale o l’ananas con tanti mandarini profumati, arance, kiwi e poi non possono mancare le noccioline, noci, pistacchi, fichi secchi, fichi al cioccolato e castagne infornate, è la tradizione.  E per finire caffè, ammazzacaffè e i dolci, preparati un giorno prima, pasticelle, struffoli, zeppole e l’immancabile panettone o pandoro.

La serata continua naturalmente con il gioco della tombola o del sette e mezzo sempre vicino al camino acceso e tutti, grandi e piccini aspettiamo Babbo Natale. Quando finalmente compaiono i regali sotto l’albero verso le  10.30, magicamente allora si spengono le luci, ci si mette il cappotto e si va tutti in chiesa per la solenne messa di mezzanotte.

Al ritorno, si aprono i regali e poi tutti a casa propria a dormire perchè è già domani … è già il 25, è già Natale!

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